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ORIGINI STORICHE DEL LAGO DI NEMI

 

Raccontare la storia celata nella conca del lago di Nemi è un'impresa non facile, perchè sono molte le testimonianza della civiltà che nei millenni si sono succedute in tutta l'area dei Colli Albani, tali da fondersi con le vestigia di due importantissimi eventi: la storia di Albalonga prima, e la  grande Civiltà Romana poi.

Scoperte anche recenti hanno portato alla luce reperti in vari siti intorno al Vulcano Laziale a partire dal Paleolitico Superiore, vale a dire almeno 40.000 anni fa. Del resto non dobbiamo dimenticare la presenza dell'Uomo di Neanderthal in diverse località tra cui il Monte Circeo e la Grotta di Saccopastore a Roma (circa 120.000 anni).
Da studi condotti a livello mondiale sappiamo per certo che l'ultima glaciazione,cosi detta di Würm, iniziata circa 70.000 anni fa' ha inciso in maniera determinante sull'avventura terrena dell'Homo Sapiens, al punto da provocarne la quasi totale estinzione.
Analisi effettuate sul genoma di gran parte delle razze umane hanno evidenziato una bassa variabilità genetica della specie umana dovuta a una discendenza relativamente recente comune per tutti gli abitanti della terra.
Tale discendenza si fa risalire ad un esiguo gruppo di uomini e donne, forse qualche migliaio, sopravvissuti a questo evento catastrofico più o meno nel centro del continente africano, (forse i biblici Adamo ed Eva?).
Questi superstiti alla continua ricerca di luoghi ospitali e di cibo si sono spinti a Nord verso il Mediterraneo e, favoriti dal ritiro dei mari e dagli oceani, verso Oriente per giungere fino  in Oceania e in Australia, E' logico interpretare queste migrazioni, durate decine di migliaia di anni, alla stregua di un ripopolamento seppur lento e graduale dell'intero pianeta.
Tutto questo avviene, non dobbiamo dimenticarlo in una situazione in cui tutto il Mediterraneo, l'Europa e l'intero Pianeta diventano desolate lande di ghiaccio. In questa fase, parliamo di 40 forse 50.000 anni fa, la presenza umana accertata intorno al Vulcano Laziale assume un significato molto importante.
L'attività vulcanica seppure in una fase terminale, mitigando il clima grazie alla produzione di calore, favorisce gli insediamenti umani e soprattutto la presenza di acqua liquida con sorgenti, falde idriche e bacini lacustri laddove vi erano bocche vulcaniche, di grandissima importanza per lo sviluppo dei popoli laziali.
In tale contesto è logico comprendere il valore di questo territorio e del Lazio tutto, per la presenza di testimonianze uniche e uno sviluppo di culture e civiltà che non hanno pari in nessun altra parte del mondo.
Tutta l'area in questione è stata a sua volta punto di partenza per nuove migrazioni in concomitanza al graduale disgelo.
Molti simboli e molta della cultura che le civiltà antiche hanno espresso successivamente a partire dal 10.000 A.C. riportano in qualche modo ai nostri luoghi.
Il bacino del lago di Nemi assume un'importanza primaria come luogo simbolo di sacralità primordiale in quanto luogo di origine del culto della Grande Madre Terra, importanza che ha mantenuto intatta nei millenni successivi con il mito del Nemus e del Giardino Primordiale in seguito assimilati come simboli sacri delle maggiori civiltà del Mediterraneo.
Probabilmente è per questo che il santuario di Diana Nemorense era uno dei più importanti e conosciuti luoghi sacri dell'antichità esteso al massimo del suo sviluppo su oltre 400.000 mq e disposto su almeno otto/dieci livelli sopra e sotto il livello del suolo.
Accanto a questo imponente luogo di culto, il lago di Nemi è uno scrigno unico di ricchezze.
La grande villa imperiale attribuita a Cesare è posta sulla riva occidentale del lago ed ha avuto tra i suoi ospiti quasi certamente la bellissima Cleopatra.

Nelle vicinanze troviamo l'ardita opera dell'Emissario, antichissimo, risalente secondo alcune fonti al IX-X sec. A.C. che, oltre a regimare le acque del lago attraversando le viscere del cratere per oltre 1.600 Mt, era parte integrante di un colossale sistema di raccolta, grazie proprio ai bacini lacustri, e la distribuzione dell'acqua in tutto il territorio, per poi essere convogliata verso le città della Campagna Romana fino a Roma.

E poi il Portico Criptico, gigantesca e misteriosa opera muraria articolata in decine di metri di gallerie sotterranee. posto al centro della vallata.
E' presente un' impianto termale sulla riva orientale del lago in prossimità della ricca fonte della della Ninfa Egeria.

La Via Sacra, di cui l'ultimo tratto è visibile all'interno della nostra azienda, conduceva i fedeli dalla sottostante antica Via Appia, al santuario della Diana, dopo aver attraversato tutta la piana.

Ci sono grandi cisterne per l'acqua, Necropoli, resti di un villaggio palafitticolo e reperti risalenti al Paleolitico.
Centinaia sono le statue e migliaia i reperti provenienti da quest'area collocati nei più importanti musei di tutto il mondo, collezioni e dimore private, a dimostrazione del significato planetario di questo sito.
Durante il regno dell'Imperatore Caligola, con la presenza delle due immense Navi Sacre sul lago, grandiosità umana e natura trovano il loro equilibrio, storia e leggende si fondono, tanto da poter immaginare il Lago di Nemi tra le Meraviglie del Mondo Antico.
 
 
 
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© Copyrigth 2010 Azienda Il Giardino di Diana - Loc. Lago di Nemi -Nemi -Roma

Data ultimo aggiornamento13/06/2013 15.41